"Somnus plantarum"
Dalla potatura delle piante - un gesto che potrebbe sembrare violento e legato all’idea di caducità e di morte, mentre in realtà è premessa e possibilità di crescita - l’artista prende spunto per una riflessione lucida e serena sul vivere che ruota attorno al concetto di resilienza e che vede nella rinuncia ad una parte di sé una possibilità di rinascita.
Giovanni Gardini
Ogni traccia creata da Jessica Ferro deriva da una sintesi tra oggettivo e soggettivo, tra esteriore ed individuale, tra forma e sostanza, ovvero tra ciò che si vede e ciò che si sente. Ogni opera invoca ricordi e sensazioni del passato e del presente che, in questi oggetti estremamente poetici ed affascinanti, vengono interpretati con nuovi livelli di lettura.
Giorgia Bergantin