Le opere di Jessica Ferro accolgono altre forme organiche, frammenti di identità da esplorare. Come nelle Camere delle Meraviglie, dove un singolo oggetto (un dente di unicorno, un corallo o una conchiglia) rappresentava l'intero cosmo, qui le tracce impresse su carta formano un reliquario di naturalia contemporanei. La fragilità del supporto delle opere a parete e del libro d’artista rievocano la rarità del residuo remoto, sopravvissuto seppur mutilato di alcune sue parti.
Giorgia Bergantin





