JESSICA FERRO
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Mirabilia
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Giorgia Bergantin (2026)

Il contenitore muta la sua definizione in funzione al contenuto.
Lo studio d’artista NiArt, con la mostra Mirabilia, ha temporaneamente mutato il suo stato in una Wunderkammer contemporanea. 
Le opere di Felice Nittolo e Jessica Ferro appaiono come una collezione di soggetti svariati e straordinari da ammirare come reliquie del passato. 
Nel Rinascimento uomini curiosi acquistavano ed esponevano nelle proprie dimore oggetti naturali e artificiali rari, provenienti da paesi lontani. Le opere della mostra, per dimensione, aspetto, tematica e allestimento, rassomigliano a questo antico mondo affascinante.​
La serie Vulva di Felice Nittolo è composta da nove elementi in terracotta, le cui forme organiche e irregolari richiamano la fragilità della carne e la forza della terra. Ogni pezzo è custodito all'interno di una teca individuale con fondo chiaro, una scelta espositiva che trasforma il manufatto in una sorta di reperto archeologico o naturalistico, sospeso tra l'erotismo e l'anatomia. In questa serie Nittolo esplora le variazioni morfologiche della creta, materiale a lui molto caro. Primordiale e grezza, si lascia plasmare dalle mani dell’artista divenendo il cimelio di una memoria tattile. Su di essa si imprime eternamente l’inizio di una nuova vita, generata dalla simbiosi naturale e umana. La semplicità estetica delle opere combacia con la genuinità della genesi: il gesto artistico non forza la terra, la ascolta, ogni curva e ogni vuoto sono il sedimento di un pensiero che si è fatto sostanza senza mai tradire l’umile e potente madre da cui proviene.
Le opere di Jessica Ferro accolgono altre forme organiche, frammenti di identità da esplorare. Come nelle Camere delle Meraviglie, dove un singolo oggetto (un dente di unicorno, un corallo o una conchiglia) rappresentava l'intero cosmo, qui le tracce impresse su carta formano un reliquario di naturalia contemporanei. La fragilità del supporto delle opere a parete e del libro d’artista rievocano la rarità del residuo remoto, sopravvissuto seppur mutilato di alcune sue parti.
In Things of nature, Reperto I, Reperto II e Naturali vestigia, il caos della natura trova una permanenza archivistica costituita da molteplici residui di “corpi”, differenti tra loro ma uniti dall’eco del ricordo. Asteroidea è l’oggetto prezioso della Wunderkammer che si è mantenuto integro, è il fossile superstite di una collezione antica. La sua architettura organica appare ancora palpitante: non è un elemento inerte bensì il simbolo di una vitalità resiliente che anima il sapere del presente.
La mostra Mirabilia è un inventario vibrante, un viaggio nella natura per riappropriarsi del tempo e dello stupore, dove ogni opera diventa una bussola per orientarsi tra i frammenti dell’esistenza.
NiArt Gallery, Ravenna
7 marzo - 3 marggio 2026

Exhibition

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