Locus Amoenus
Jessica dimostra che ogni segno lasciato sulla superficie dell'opera non è solo un segno fisico, ma una duplice testimonianza della realtà: contemporaneamente collettiva e personale dell'artista.
Tobia Donà
Le opere dell’artista, attraverso la scelta espressiva di utilizzare anche grandi formati, ci inducono ad ammettere che la loro presenza rende gli spazi ancora più affascinanti ed evocativi. Luoghi ameni, appunto, verso i quali il visitatore si sentirà delicatamente ed inevitabilmente attratto.
Federica Sala
Così tra le forme che ci regalano il segno corposo nelle opere di Jessica Ferro, ci pare di avvertire tanta bucolica del sottobosco, un incontro di figure migranti, tanto mistico quanto reale, dove la profezia incarna l’inevitabile certezza del suo destino.
Enrico Turchi
La porta della biblioteca era socchiusa, una luce calda e giallognola si propagava debole sul marmo lucente del corridoio. Erano giorni che mi tormentava il pensiero di entrare in quel luogo proibito. Con i piedi di piuma, varco la soglia: costellazioni auree incastonate nel soffitto, vecchi tomi stipati in mensole di castagno e nel cuore della stanza un curioso tavolo che emetteva chiarore dall’interno. Disposte in ordine sparso: mappe, schede botaniche, schizzi a matita e incisioni su carta giapponese. |





