JESSICA FERRO
  • Home
  • Works
    • INSTALLAZIONI
    • IMPRONTE
    • LIBRI D'ARTISTA
  • Bio
  • TEXTS
    • TESTI CRITICI
    • INTERVISTE
  • PUBLICATIONS
  • Contacts

Installazioni
Interventi artistici site specific

​L’installazione Recidere trascina in un paradosso gravitazionale: la leggerezza dei candidi tessuti è contrapposta alla traccia possente incisa e la piccolezza umana stanzia al cospetto di monumentali bozzoli di cicala e fogliame cristallizzati.
​​​​Giorgia Bergantin
Una potente installazione attira lo sguardo: lunghe stoffe cadenti occupano la navata centrale della galleria interrompendo l’altrimenti scontato percorso del visitatore, al quale è chiesto implicitamente il gesto dell’immersione. 
​​
Giorgia Bergantin
www.espoarte.net/arte/stigma-jessica-ferro-a-cesena/
L’universo immaginifico ritratto da Jessica Ferro trae ispirazione dall’entomologia e dalla botanica: frammenti organici e fossili, dettagli macroscopici di insetti e di vegetali vengono riprodotti sulla carta con segni e tracce che alludono a ciò che sono, senza manifestarlo apertamente. 
Maria Chiara Wang
Foto
Foto
Tracce, impronte, sospensione e trapasso: elementi che si collocano tra ciò che è definito vivo e ciò che non lo è. Diversi ma uguali, appartenenti allo stesso lembo, scivolano attraverso un tempo di conservazione, diventando ambigui rispetto al loro carattere figurativo e alla gerarchia degli elementi che li compongono. 
Tobia Donà
E’ come ritrovarsi all’interno di uno sciame di bombyx mori giganti, in un mondo visionario viscerale sospeso nello spazio e nel tempo. 
​Charusheela Pulito 
Opera vincitrice del Premio V_AIR 2017
Collezione contemporanea del Museo Must di Vimercate

https://www.museomust.it/collezioni/scheda/?cod_collezione=oac&id_scheda=7
Picture
Sospensione, respiro, perdita, apparenza e ombre si intrecciano in un equilibrio precario e poetico.
​Lucrezia Nardi
Jessica Ferro esplora i mondi della pittura e dell’incisione sperimentale con un’installazione che coinvolge lo spettatore invitandolo a percorrere molteplici trame, spalancando porte di un luogo intimo in cui vengono evocate visioni e apparizioni suggestive.
Giorgia Bergantin
Dalla potatura delle piante - un gesto che potrebbe sembrare violento e legato all’idea di caducità e di morte, mentre in realtà è premessa e possibilità di crescita - l’artista prende spunto per una riflessione lucida e serena sul vivere che ruota attorno al concetto di resilienza e che vede nella rinuncia ad una parte di sé una possibilità di rinascita.
Giovanni Gardini
Foto
Le matrici di Jessica Ferro si godono il loro momento di tregua, ricongiunte in un habitat illusorio in cui si spartiscono lo spazio, saturandolo. Giovani e mature, alcune fresche di colore e altre più asciutte, tutte madri di molti figli. Sono state segnate, incise, pressate, per originare una nuova prole di opere ​d’arte.
Giorgia​ Bergantin
"Elementi naturali come fiori e foglie non sono più destinati all’invecchiamento e al disfacimento poiché l’artista raccogliendoli e classificandoli minuziosamente li cristallizza, offrendo allo spettatore una riflessione sulla caducità della vita.
Giorgia Bergantin                                                                                          SEE MORE

   

Apis Mundi, un insieme di celle esagonali realizzate in materiali naturali (sassi bianchi e mais) dentro una grande sala interna al Palazzo, un teatro illusorio che ha invaso con la sua “naturalità” l’ambiente.
Paola Babini
VEDI ALTRE OPERE
Proudly powered by Weebly
  • Home
  • Works
    • INSTALLAZIONI
    • IMPRONTE
    • LIBRI D'ARTISTA
  • Bio
  • TEXTS
    • TESTI CRITICI
    • INTERVISTE
  • PUBLICATIONS
  • Contacts